Masi in legno lungo un pendio erboso tra le montagne Ciastel de Tor, sede del museo ladino
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Antermoia, San Martino e Longiarù

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Incastonati nel cuore delle Dolomiti, Antermoia, San Marino e Longiarù sono tre località della Val Badia che sanno stupire per il loro fascino paesaggistico e naturale.

Antermoia

Antermoia (ted. Untermoj) sorge a 1.515 metri s.l.m. ed è dominato dallo straordinario Sasso Pütia. La sua posizione, all'ingresso del parco naturale Puez-Odle, è sinonimo di pace e tranquillità. I visitatori provengono da ogni dove, sin dalla notte dei tempi. Il paese vanta infatti una lunga tradizione turistica, grazie alla presenza di alcuni bagni dall'acqua solforosa, i "Bagni Valdander" che si trovano alla periferia dell'abitato, in una zona boscosa. Trattasi di un'acqua minerale proveniente da rocce calcaree, le cui proprietà terapeutiche sono molteplici.

Antermoia offre inoltre la possibilità di praticare sport sulla neve e all'aria aperta. Proprio nel centro del paese è possibile prendere la sciovia che conduce alle vicine piste da sci, particolarmente adatte a famiglie con bambini e principianti. La zona è molto apprezzata anche d'estate, quando sentieri verdeggianti conducono nei meandri di un paesaggio naturale unico nel suo genere.

San Martino in Badia

San Martino in Badia (ted. St. Martin in Thurn) è la sede dell'Istituto Ladino e del Museo Ladino Ćiastel de Tor. Da tutti è considerato la culla della cultura ladina, dove la lingua e le tradizioni di un tempo costituiscono il punto cardine della società.

L'agglomerato urbano vanta la presenza di numerose altre istituzioni, come l'associazione turistica e il centro socio-sanitario di Piccolino. Nei dintorni del paese si estendono invece altrettanti insediamenti, dove vivono i produttori locali, gli stessi che tramandano nel tempo preziose attività agricole e artigiane.

Il paese è collegato alle piste da sci del Plan de Corones tramite la cabinovia Piculin; il collegamento al centro sciistico dell'Alta Badia / Sella Ronda avviene invece tramite autobus.

Longiarù

Longiarù (ted. Campill) è uno dei centri più piccoli della Val Badia, scelto da chi è alla ricerca di riposo, quiete e tranquillità. Adagiato a 1.398 metri s.l.m. il territorio conserva ancora le antiche "viles", tipici insediamenti ladini, meritevoli di una visita. Qui allevamento e agricoltura hanno costituito la principale fonte di reddito fino a pochi decenni fa. Oggi entrambe le attività sono state annesse all'ospitalità agrituristica, dando quindi agli ospiti la possibilità di conoscere il territorio e apprezzarne la tradizione.

Una mucca bianca e marrone si riposa sul prato Particolare di un campanile di montagna
Case in legno e campanile ad Antermoia