![]() San Martino: Castel Torre. Il vescovo di Bressanone fece erigere qui una fortificazione già nell’alto medioevo, a difesa del suo territorio e come sede del suo capitano e giudice. In epoca tardoromanica furono eretti un possente mastio ed un “palazzo” di abitazione. Il castello fu poi rifatto verso la fine del XVII secolo dal principe vescovo Khuen Belasi (stemma con l’anno 1699). |
![]() Piccolino : la casa del Màier, rifatta all’inizio del XVII secolo, sede dei funzionari vescovili sovrastanti alle fucine di Alfùr, ove si lavorava il ferro. Sullo sfondo il Sasso della Croce. |
![]() Cappella di Piccolino: l’altar maggiore con la statua di Sant’Antonio, nello stile del primo barocco (seconda metà del XVII secolo). Da Piccolino si può passare a San Vigilio di Marebbe attraverso un alto valico; salendo si tocca la “vila” di Gran Ju; ivi la cappella ha un quadro della Sacra Famiglia, dipinto da M. Pedevilla di Pieve di Marebbe nel 1910 circa, in stile floreale. a ha un quadro della Sacra Famiglia, dipinto da M. Pedevilla di Pieve di Marebbe nel 1910 |
![]() Piccolino: residenza nobiliare Freiéck. Affresco del XVI secolo, fatto restaurare da Domenico Piazza verso il 1670, con lo stemma del cardinale Andrea d’Austria, che era figlio dell’arciduca Ferdinando d’Asburgo e di Philippine Welser di Augsburg, e vescovo di Bressanone. |
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