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La Villa. La “Gran Ciasa”, costruzione trascurata ma assai interessante, le cui fondamenta risalirebbero all’alto medioevo. E’ chiamata Castel Colz dal nome della nobile famiglia che ne era proprietaria già nella seconda metà del 1500. Poi passò ai baroni Winkler von Colz zu Rubatsch ed in seguito ai signori Mayrhofen fino al 1859.

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La Villa. Al posto di una precedente cappella in onore della “Vergine incoronata di stelle” fu eretta nel 1516 una chiesa nuova, poi ingrandita nel 1888 e nel 1953. Sul campanile lo stemma del principe vescovo Johann Franz von Khuen-Belasi porta la data 1697.

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Chiesa di La Villa. L’interno fu decorato nel 1897 da Jan Matì Peskoller di Badia, il progenitore di una famiglia di pittori trasferitasi poi a Monguelfo, i cui membri sono attivi a tutt’oggi come restauratori di chiese. Qui vediamo i santi patroni Isidoro, Notburga, re Davide e altri.

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La Villa: l’altar maggiore neogotico, dell’anno 1897, eseguito da scultori della Val Gardena. La statua della Madonna racchiude reliquie donate dal benefattore Kostner, che aveva compiuto un pellegrinaggio a Gerusalemme. Ai lati le statue di sant’Agostino e di san Nicolò protettore contro i pericoli delle acque; non lontano infatti, a La Müda (dove si cambiavano i cavalli) presso Sompunt, nel 1821 una gran frana trasformò il fondovalle in un vasto lago, seppellendo una diecina di case.

Autore:Karl Gruber - © Tappeiner Verlag GmbH Bozen 1987 - Alle rechte vorbehalten
Italienische Übersetzung: Prof.Giuseppe Richebuono - Gestaltung: Helmut Krämer
Fotosatz: Oswald Theiner OHG,Bozen - Printed in Italy ISBN 88-7073-042-5

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