IL SECOLO XIX E L’ARTE MODERNA

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In Val Badia lo stile barocco si mantenne molto a lungo e persino il costume tradizionale degli originari porta tuttora l’impronta di quell’epoca. Dopo la guerra di liberazione del 1809 contro i franco-bavaresi, si ebbe nel Tirolo un accentuarsi della religiosità, che si esternò anche in Val Badia con il restauro di varie chiese e cappelle, adatte e modificate allora secondo forme barocche; ma nella Vallata furono erette anche parecchie chiese nuove. L’artista bolzanino Arnold affrescò la chiesa parrocchiale di Pieve di Marebbe, allora sede di decanato. In stile neoromanico fu costruita la chiesa nuova di Longiarù, dipinta dal badiotto G.B.Ruifèria. Ancora migliore è la nuova parrocchiale di La Valle, edificata verso il 1870 dall’architetto diocesano Josef von Stadl con pianta a croce latina e affrescata dal pittore di Hall Max Gheri (1890). L’altar maggiore fu donato dalla chiesa di Terlano (Bolzano); alcune statue sono creazioni del più celebre scultore della Val badia, Domène Molìng. L’artista, originario proprio di La Valle, prima allievo di Permoser a Salisburgo e formatosi poi anche in Italia, introdusse lo stile barocco romano del Bernini nell’area tedesca. Altre opere di Domène Molìng (morto nel 1761) si trovano nel duomo di Bressanone e in diverse chiese della ladinia. Nella seconda metà del XIX secolo furono trasformate e "modernizzate" le chiese di Colfosco, La Villa e Rina secondo il gusto del tempo, ma non sempre a vantaggio della loro estetica. L’età moderna ha creato ben poche opere d’arte sacra in Val Badia. Pregevoli sono le pitture del badiotto J.M. Peskoller, in stile floreale, nella chiesa di Antermoia (1921). La nuova parrocchiale di Corvara è una costruzione pratica e funzionale, da piani dell’architetto bolzanino Pàttis (1959); negli ultimi anni sono sorte pure diverse cappelle, p.es. a Campèi presso La Valle, Tintàl presso Rina (architetto Roth di Brunico, 1968), Tìes presso Longiarù, Mirì sopra San Martino; quest’ultima è dedicata al padre Josef Frenademétz, missionario in Cina (1852-1908). Dopo la sua beatificazione nel 1975, la sua casa nativa di Oies, presso San Leonardo in Badia, è stata trasformata in un piccolo santuario, visitato da molti suoi devoti di tutto il Sudtirolo. Notevoli sono le opere d’arte, anche sacra, di scultori e pittori della Val Badia viventi, che hanno raggiunto nelle loro creazioni un ottimo livello e lusinghieri giudizi di critica. Sono di loro mano diversi monumenti commemorativi, p.es. la lapide di Franz Irsara (1979) a ricordo di Alois Pupp di Antermoia (ex presidente della Giunta Provinciale di Bolzano), quella di Franz Irsara per il musicista Jépele Frontùll a Longiarù ed il rilievo di Franz Kehrer sul muro esterno della canonica a La Valle. Costituiscono una curiosità le "chiese russe" presso il Falzàrego e il vicino Lagaciò, poco sotto la linea del fronte della prima guerra mondiale. Nel 1916 un’enorme valanga seppellì ivi centinaia di soldati; i superstiti, aiutati specialmente dai prigionieri russi, eressero nei cimiteri militari cappelle di legno, riecheggianti lo stile delle chiesette presso Leningrado. Accanto ai bagni di Rumustlungs, presso La Valle, c’è una cappella, abbellita dall’artista del luogo Alex Deiaco, in cui sostava volentieri il famoso scienziato e premio Nobel Max Planck. La Val Badia è oggi una delle mete preferite dei turisti italiani e stranieri nelle Dolomiti, sia d’estate che d’inverno. Il lavoro agricolo dei contadini, secondo le antiche usanze, e le attività moderne, collegate al turismo di massa, coesistono a stretto contatto, non senza tensioni pericolose. Le chiese e le cappelle, le residenze signorili e i vecchi masi caratteristici, mirabilmente inseriti nell’ambiente naturale e incorniciati dai boschi e dalle meravigliose cime dei Monti Pallidi, sono testimonianze dell’operosità e della cultura tradizionale dei secoli passati.

Autore:Karl Gruber - © Tappeiner Verlag GmbH Bozen 1987 - Alle rechte vorbehalten
Italienische Übersetzung: Prof.Giuseppe Richebuono - Gestaltung: Helmut Krämer
Fotosatz: Oswald Theiner OHG,Bozen - Printed in Italy ISBN 88-7073-042-5

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