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PIEVE DI MAREBBE |
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Pieve di Marebbe: la residenza nobiliare Moreck, eretta nel 1575 da Kaspar Mor di Aufkirchen (Dobbiaco), è chiamata dai paesani "Gran Ciasa" e ospita l’osteria Trebo. |
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Asch, fra Plìscia e Pieve di Marebbe, residenza originaria della famiglia nobile Prack, divenuta famosa per le gesta leggendarie del cavaliere Franz Wilhelm detto "Gran Bracùn" (morto nell’anno 1582). Distrutta due volte da un incendio (nella guerra del 1487 contro Venezia e nel 1958), la casa è stata ricostruita da poco sul modello precedente. o (nella guerra del 1487 contro Venezia e nel 1958), la casa è stata ricostruita da poco sul modello precedente. |
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La Munt, "vila" presso Plìscia (Pieve di Marebbe): la cappella. La Maria Ausiliatrice dell’interno è una copia del quadro venerato nel duomo di Innsbruck. |
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La "vila" di Plìscia, paesello sulla vecchia strada da San Lorenzo in Pusteria a Pieve di Marebbe. La chiesa barocca risale al 1737 e conserva l’arredamento originale. L’altare laterale di sinistra presenta una curiosità storico-culturale; vi sono raffigurati personaggi che eccelsero per la loro pazienza: Giobbe del Vecchio Testamento, i calzolai Crispino e Crispiniano, i santi Deusdedit, Lucano, Isidoro, Apollonia e Notburga. Un restauro fu eseguito nel 1869 dal valligiano Augusto Pezzèi. |
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Corte presso Pieve di Marebbe. Una prima chiesa di San Nicolò viene nominata nel 1436; la costruzione attuale fu eseguita nel 1712 da Martin Sommavilla del vicino maso Rost. L’attigua fattoria aveva incisa sul portale la data 1410. |
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