Vista di un cranio riconducibile ad un Ursus Speleus
Alta Badia in quota

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Una visita alla grotta

Gli orsi spelèi delle Conturines

Les Conturines da est (dalla forcella Ciampestrin sud).
1=sentiero segnato n.11.
2=Plan de Sumorones.
3=Alveo secco inferiore
4=Alveo secco superiore
5=Ghiaione mediano
6=Cengia inclinata
7=Ghiaione superiore
8=Caverna degli orsi.
9=Col dla Locia.

Essendo larga ed alta, la grotta non richiede un abbigliamento speciale; è sufficiente l'equipaggiamento normale per le escursioni in alta montagna, che già occorre per la salita fino all'imbocco.

Ovviamente bisogna provvedersi di una potente torcia elettrica (con batteria e lampadina di riserva); meglio ancora se si dispone di una lampada a carburo, poiché con luce fioca non si possono ammirare le bellezze della caverna.

Si consiglia di indossare un pullover pesante, poiché nell'interno regna la temperatura costante di un solo grado sopra lo zero.

Il portale, largo 10 m ed alto 5, è chiuso da una grata provvisoria (primo sbarramento del novembre 1987) che ha fatto poca resistenza ai numerosi visitatori illegali, come dimostrano le parti contorte ai lati.

Pochi metri al di là della grata incontriamo una piattaforma di legno ed il bivacco fisso, nella forma tipica delle Dolomiti: un cubo di lamiera con tetto a botte, con letti a castello per nove persone; un rifugio indispensabile se la temperatura notturna scende sotto lo zero, ciò che avveniva quasi ogni sera durante la nostra permanenza lassù. Già l'atrio spazioso, in parte illuminato dalla luce diurna, lascia presagire la vastità della spelonca.

Gli orsi spelèi delle Conturines

Gran Fanes verso il Piz Taibùn, Les Conturines (a sinistra) ed un pezzetto della Marmolada.

Gli orsi spelèi delle Conturines

Les Conturines da est (dalla forcella Ciampestrin sud)
Per la via alla caverna.

Gli orsi spelèi delle Conturines

Le cenge e le gole ad est della caverna degli orsi, verso la catena di Fanes. Spuntano appena le cime delle Tofane e del Pelmo (a destra).