Il giovane Johann Christian Rosenmüller, dell'università di Erlangen, aveva scoperto già
nel 1794 che, nella stragrande maggioranza, i denti e gli ossi trovati nella caverna zoolitica di
Burggaillenreuth nella Franconia si differenziavano per diverse caratteristiche da quelli dell'orso bruno e
degli altri orsi viventi.
L'orso spelèo o delle caverne raggiungeva dimensioni che superavano di parecchio quelle delle razze
dell'orso bruno; l'orso spelèo era più grosso del grizzly, dell'orso del Kodiak o di quello
della Kamciatka; aveva le estremità, specialmente le zampe anteriori, più rozze, il cranio
più massiccio e più alto.
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Scalata del passaggio alla
"sala delle cascate".
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